...noi c'avemo SuperMario!!!
e adesso, come dice giustamente il nostro amato Silvio, usciamo dall'Euro, ma di nostra spontanea volonta', mentre i tedeschi sono usciti da Euro 2012 a calci nel sedere...
Forza Italia!!!
(Borghezio, il tipo con il numero 9 fino alla fine dell'europeo e' italiano)
venerdì 29 giugno 2012
giovedì 28 giugno 2012
Voglio essere adottato da Tim O'Leary!
I tabloid inglesi hanno rintracciato il tifoso che si è abbassato gli slip durante il tiro dal dischetto con il quale Alessandro Diamanti ha mandato in semifinale l'Italia.
E non sono mancate le sorprese: l'eccentrico supporter si chiama Tim O'Leary, ha 35 anni ed è un ricco uomo d'affari. Curiosamente, l'uomo vive nello stesso lussuoso quartiere di John Terry, in una villa da 7 milioni di euro nel Surrey.
O'Leary, intervistato dal "Sun", ha rivendicato orgogliasamente il proprio gesto: "Ho fatto solo il mio dovere. Volevo assolutamente vedere l'Inghilterra vincere ed ero disposto a qualunque cosa. Ero dall'altra parte dello stadio e quando hanno scelto la porta in cui si sarebbero dovuti tirare i rigori ho fatto una corsa per prendere posizione dietro a Hart. Penso di aver rischiato un attacco cardiaco".
Tutto inutile, però: nonostante la sua inusuale manifestazione di attaccamento alla propria nazionale, la selezione dei 'Tre Leoni' è stata eliminata dall'Europeo.
E non sono mancate le sorprese: l'eccentrico supporter si chiama Tim O'Leary, ha 35 anni ed è un ricco uomo d'affari. Curiosamente, l'uomo vive nello stesso lussuoso quartiere di John Terry, in una villa da 7 milioni di euro nel Surrey.
O'Leary, intervistato dal "Sun", ha rivendicato orgogliasamente il proprio gesto: "Ho fatto solo il mio dovere. Volevo assolutamente vedere l'Inghilterra vincere ed ero disposto a qualunque cosa. Ero dall'altra parte dello stadio e quando hanno scelto la porta in cui si sarebbero dovuti tirare i rigori ho fatto una corsa per prendere posizione dietro a Hart. Penso di aver rischiato un attacco cardiaco".
Tutto inutile, però: nonostante la sua inusuale manifestazione di attaccamento alla propria nazionale, la selezione dei 'Tre Leoni' è stata eliminata dall'Europeo.
Fonte. libero.it
mercoledì 27 giugno 2012
The Godfather of italian Politics: Pierferdinando.
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| Pier effettua il test antidroga in parlamento; un' iniziativa by Giovanardi. |
Sembrerebbe che Casini si imbarchi, in una papabile alleanza nel 2013 con il PD, a tal proposito volevo ricordarvi quanto fatto e detto fino ad oggi dall' U.D.C. (ma esiste ancora?) per noi e per la difesa dei nostri valori:
Buttiglione il filosofo in risposta a Bersani che ha dichiarato un'apertura sulle unioni gay: <<E noi costruiremo una maggioranza per dire no>>.Sempre Buttiglione nel 2004 anno in cui per le sue uscite "omofobe" non fu ammesso a far parte della Commissione Europea. il filosofo in quell'occasione disse degli omosessuali <<Sono dei peccatori>>.Ancora l'ineffabile professor Buttiglione: <<i bambini che non hanno un padre ma solo uan madre sono figli di una madre non molto buona>> e qui il prof si è dovuto tenere, è stato politically correct, quei bambini in realtà sarebbero dei figli di puttana.
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| Rocco Buttiglione |
Nel 2009 il buon Vietti, ora Vicepresidente del C.S.M., se la prese con quell'invertita, e possibile futura alleata, della Concia del PD asserendo, Vietti ovviamente, che paragonò l'omosessualità a << incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo>>.
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| Michele Vietti |
Il 9 febbraio 2009 in Senato Quagliariello del PDL gridò sul caso Englaro <<Non è morta, è stata ammazzata!!!>> l'UDC si schiera ovviamente, e giustamente, contro la legge sul testamento biologico e serra le file a difesa della vita insieme al PDL che si sa, è un partito che della moralità ha fatto una bandiera essendo la casa dei moderati guidata da un moderato doc come Silvio.
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| Gaetano Quagliariello |
Dalle, cosiddette dai comunisti e dal partito di Repubblica, leggi ad personam come quella sul legittimo sospetto , che porta il nome di Cirami che era dell'UDC ed è nato a Raffadali paese natìo di Totò Cuffaro...; Legge Frattini per risolvere il "Conflitto di interessi"; sul Lodo Alfano del 2008, per permettere a Silvio di difendersi, tramite l'immunità, dagli attacchi serrati della magistratura di sinistra e comunista, l'UDC si astenne anche se precedentemente sull'analogo Lodo Schifani, di qualche anno prima, quando erano alleati con Silvio votarono con convinzione e il loro segretario, poi entrato nel partito dei comunisti, Follini la definì "Una Legge giusta e coerente con la Costituzione" .
| Marco Follini |
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| Melchiorre Cirami |
E poi dulcis in fundo la candidatura a Bruxelles del poliedrico showman Emanuele Filiberto, purtroppo non andò bene e perdemmo l'occasione di far sedere nei banchi del Parlamento Europeo una persona che ci avrebbe dato lustro, comunque Emanuele prese 22 mila voti arrivando, fortunatamente però l'UDC elesse il nostro amico Magdi Allam e l'ottimo Luca Volonté.
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| Emanuel Filiberto |
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| Magdi cristiano Allam |
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| Luca Volonté |
Una volta, pace all'anima sua, c'era The Godfather of Soul ossia James Brown oggi abbiamo The Godfather of Italian Politics ossia Pierferdinando Casini.
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Europei 2012: Boateng dice no alla "Culona Inchiavabile", Mario Monti per chi tiferà?
Il calciatore del Milan, di Silvio, Kevin Prince Boateng rifiuta l'invito a bere un tè con la "Culona Inchiavabile", bravo Kevin che poi chissà come andava a finire questo tè...
E poi l'ineffabile Mediaset Tgcom24 on line pone un serio dubbio sull'attuale primo ministro italiano alla vigilia della semifinale dell'Europeo 2012: Monti tiferà Italia o Germania?
Fonte notizia: TgCom24
Il Santo del Giorno-27/06/2012
Il Santo del Giorno con la relativa Catechesi del nostro amatissimo Padre Santo.
San Cirillo di Alessandria
Vescovo e Dottore della Chiesa
(Mercoledì, 3 ottobre 2007)
Cari fratelli e sorelle,
anche oggi, continuando il nostro itinerario che sta seguendo le tracce dei Padri della Chiesa, incontriamo una grande figura: S. Cirillo di Alessandria. Legato alla controversia cristologica che portò al Concilio di Efeso del 431 e ultimo rappresentante di rilievo della tradizione alessandrina, nell’Oriente greco Cirillo fu più tardi definito “custode dell’esattezza” - da intendersi come custode della vera fede - e addirittura “sigillo dei Padri”. Queste antiche espressioni esprimono bene un dato di fatto che è caratteristico di Cirillo, e cioè il costante riferimento del Vescovo di Alessandria agli autori ecclesiastici precedenti (tra questi, soprattutto Atanasio) con lo scopo di mostrare la continuità della propria teologia con la Tradizione. Egli si inserisce volutamente, esplicitamente nella Tradizione della Chiesa, nella quale riconosce la garanzia della continuità con gli Apostoli e con Cristo stesso. Venerato come Santo sia in Oriente che in Occidente, nel 1882 san Cirillo fu proclamato Dottore della Chiesa dal Papa Leone XIII, il quale contemporaneamente attribuì lo stesso titolo anche ad un altro importante esponente della patristica greca, san Cirillo di Gerusalemme. Si rivelavano così l’attenzione e l’amore per le tradizioni cristiane orientali di quel Papa, che in seguito volle proclamare Dottore della Chiesa pure san Giovanni Damasceno, mostrando anche in questo modo la sua convinzione circa l’importanza di quelle tradizioni nell’espressione della dottrina dell’unica Chiesa di Cristo.
Le notizie sulla vita di Cirillo prima della sua elezione all’importante sede di Alessandria sono pochissime. Nipote di Teofilo, che dal 385 come Vescovo resse con mano ferma e grande prestigio la Diocesi alessandrina, Cirillo nacque probabilmente nella stessa metropoli egiziana tra il 370 e il 380. Venne presto avviato alla vita ecclesiastica e ricevette una buona educazione, sia culturale che teologica. Nel 403 era a Costantinopoli al seguito del suo potente zio, e qui partecipò al Sinodo detto della Quercia, che depose il Vescovo della città, Giovanni (detto più tardi Crisostomo), segnando così il trionfo della sede alessandrina su quella, tradizionalmente rivale, di Costantinopoli, dove risiedeva l’imperatore. Alla morte dello zio Teofilo, l’ancora giovane Cirillo nel 412 fu eletto Vescovo dell’influente Chiesa di Alessandria, che governò con grande energia per trentadue anni, mirando sempre ad affermarne il primato in tutto l’Oriente, forte anche dei tradizionali legami con Roma.
Qualche anno dopo, nel 417 o nel 418, il Vescovo di Alessandria si dimostrò realista nel ricomporre la rottura della comunione con Costantinopoli, che era in atto ormai dal 406 in conseguenza della deposizione del Crisostomo. Ma il vecchio contrasto con la sede costantinopolitana si riaccese una decina di anni più tardi, quando nel 428 vi fu eletto Nestorio, un autorevole e severo monaco di formazione antiochena. Il nuovo Vescovo di Costantinopoli, infatti, suscitò presto opposizioni perché nella sua predicazione preferiva per Maria il titolo di “Madre di Cristo” (Christotókos), in luogo di quello - già molto caro alla devozione popolare - di “Madre di Dio” (Theotókos). Motivo di questa scelta del Vescovo Nestorio era la sua adesione alla cristologia di tipo antiocheno che, per salvaguardare l’importanza dell’umanità di Cristo, finiva per affermarne la divisione dalla divinità. E così non era più vera l’unione tra Dio e l’uomo in Cristo e, naturalmente, non si poteva più parlare di “Madre di Dio”.
La reazione di Cirillo - allora massimo esponente della cristologia alessandrina, che intendeva invece sottolineare fortemente l’unità della persona di Cristo - fu quasi immediata, e si dispiegò con ogni mezzo già dal 429, rivolgendosi anche con alcune lettere allo stesso Nestorio. Nella seconda che Cirillo gli indirizzò, nel febbraio del 430, leggiamo una chiara affermazione del dovere dei Pastori di preservare la fede del Popolo di Dio. Questo era il suo criterio, valido peraltro anche oggi: la fede del Popolo di Dio è espressione della Tradizione, è garanzia della sana dottrina. Così scrive a Nestorio: « Bisogna esporre al popolo l’insegnamento e l’interpretazione della fede nel modo più irreprensibile e ricordare che chi scandalizza anche uno solo dei piccoli che credono in Cristo subirà un castigo intollerabile ».
Nella stessa lettera a Nestorio - lettera che più tardi, nel 451, sarebbe stata approvata dal Concilio di Calcedonia, il quarto ecumenico - Cirillo descrive con chiarezza la sua fede cristologica: « Affermiamo così che sono diverse le nature che si sono unite in vera unità, ma da ambedue è risultato un solo Cristo e Figlio, non perché a causa dell’unità sia stata eliminata la differenza delle nature, ma piuttosto perché divinità e umanità, riunite in unione indicibile e inenarrabile, hanno prodotto per noi il solo Signore e Cristo e Figlio ». E questo è importante: realmente la vera umanità e la vera divinità si uniscono in una sola Persona, il Nostro Signore Gesù Cristo. Perciò, continua il Vescovo di Alessandria, « professeremo un solo Cristo e Signore, non nel senso che adoriamo l’uomo insieme col Logos, per non insinuare l’idea della separazione col dire “insieme”, ma nel senso che adoriamo uno solo e lo stesso, perché non è estraneo al Logos il suo corpo, col quale siede anche accanto a suo Padre, non quasi che gli seggano accanto due figli, bensì uno solo unito con la propria carne ».
E presto il Vescovo di Alessandria, grazie ad accorte alleanze, ottenne che Nestorio fosse ripetutamente condannato: da parte della sede romana, quindi con una serie di dodici anatematismi da lui stesso composti e, infine, dal Concilio tenutosi a Efeso nel 431, il terzo ecumenico. L’assemblea, svoltasi con alterne e tumultuose vicende, si concluse con il primo grande trionfo della devozione a Maria e con l’esilio del Vescovo costantinopolitano che non voleva riconoscere alla Vergine il titolo di “Madre di Dio”, a causa di una cristologia sbagliata, che apportava divisione in Cristo stesso. Dopo avere così prevalso sul rivale e sulla sua dottrina, Cirillo seppe però giungere, già nel 433, a una formula teologica di riconciliazione con gli antiocheni. E anche questo è significativo: da una parte c’è la chiarezza della dottrina di fede, ma dall’altra anche la ricerca intensa dell’unità e della riconciliazione. Negli anni seguenti si dedicò in ogni modo a difendere e a chiarire la sua posizione teologica fino alla morte, sopraggiunta il 27 giugno del 444.
Gli scritti di Cirillo - davvero molto numerosi e diffusi con larghezza anche in diverse traduzioni latine e orientali già durante la sua vita, a testimonianza del loro immediato successo - sono di primaria importanza per la storia del cristianesimo. Importanti sono i suoi commenti a molti libri veterotestamentari e del Nuovo Testamento, tra cui l’intero Pentateuco, Isaia, i Salmi e i Vangeli di Luca e di Giovanni. [...]
Per & la Catechesi completa è San Cirillo di Alessandria
Fonte principale : vatican.va (« RIV.»).
martedì 26 giugno 2012
Beatles=droga
Finalmente qualcuno che compie degli studi seri sulla musica rock e sulle conseguenze che sui giovani ha portato la diffusione di questa musica che inneggiava palesemente o in modo subdolo al male più grande del mondo moderno: la droga, Yevgeny Bryun capo dell'antidroga russa sostiene autorevolmente che l’abuso di droghe in epoca moderna sarebbe sostanzialmente partito proprio con gli “esperimenti” psichedelici dei Beatles.
La musica dei Beatles fu giustamente proibita in Unione Sovietica perché troppo occidentale (una, ma una sola, cosa giusta l'avevano fatta, anche se inconsapevolmente, pure i comunisti mangia bambini) infatti l’etichetta di stato Melodiya aveva stabilito che “musicisti come questi, che mostrano quanto sia estesa la decadenza musicale, non meritano spazio nei dischi sovietici”.
Fonte: Giornalettismo.com
Giovanardi Approved
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Giovedì tutti all' Augustus Attivo!
Giovedì tutti quanti all'ex cinema Augustus occupato dai baldi giovani del Popolo di Roma e siccome anche noi del blog siamo figli della Lupa e facciamo parte del popolo di Roma per il derby Italia-Germania noi saremo tutti in prima fila a vedere la partita della nostra aitante patria Italia.
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