giovedì 13 ottobre 2011

Il santo del Giorno 13 ottobre A.D. MMXI

13 ottobre A.D. MMXI

 

S. ROMOLO di Genova, Vescovo - Patrono di Sanremo -



San Romolo di Genova,Vescovo
Patrono di Sanremo

R
omolo, venerato come Santo dalla Chiesa cattolica, fu vescovo di Genova, intorno al V secolo, e successore di S. Siro e S. Felice.

Non si hanno notizie certe sulla sua vita in quanto esiste una sua sola biografia anonima risalente al X° secolo; tuttavia ciò che è certo è che sia stato un uomo di notevole bontà e particolarmente portato a dirimere discordie. Morì nella città di Villa Matutiæ (oggi Sanremo), pare durante un viaggio pastorale nella Liguria di ponente; la sua morte è attribuita, per tradizione, al 13 ottobre.

Tale fu la venerazione per il vescovo che non si è certi di quanto si siano mescolati leggenda e realtà. La tradizione sanremese dice che Romolo venne educato a Villa Matutiæ ; eletto vescovo, si recò a Genova per la sua missione pastorale. Tuttavia per sfuggire alle invasioni longobarde ritornò nella terra natale ove si rifugiò, in penitenza, in una grotta nell'entroterra sanremese. Ogni volta che vi erano attacchi da nemici, carestie, calamità varie, i matuziani si recavano in pellegrinaggio presso la grotta dove viveva Romolo, pregando e chiedendo la protezione del Signore. Alla sua morte, il suo corpo fu sepolto nella città, ai piedi di un piccolo altare usato per le prime celebrazioni cristiane, e qui venerato per molti anni.

Intorno al 930 il suo corpo fu traslato a Genova, per il timore delle numerose scorribande saracene, e venne sepolto nella Cattedrale di S. Lorenzo. A Villa Matutiæ, nel frattempo, si cominciarono ad attribuire a Romolo numerosi prodigi, soprattutto relativi alla difesa della città dagli attacchi dei Saraceni, tanto che ancora oggi il Santo viene rappresentato vestito da vescovo e con una spada in mano.

L'occasione della traslazione spinse i sanremesi ad edificare, nel luogo di sepoltura originario, una chiesetta (ricostruita nel XII secolo e oggi Insigne Basilica Collegiata Cattedrale). Essa fu consacrata nel 1143 dall'Arcivescovo di Genova il Cardinale Siro de Porcello e dedicata a quel S. Siro che in quello stesso luogo aveva fatto costruire, alcuni secoli prima, il primo altare della città e sotto al quale collocò le spoglie del Beato Ormisda (Sacerdote dell'antica pieve di Villa Matutiæ) evangelizzatore del ponente ligure e suo maestro.

Tanta fu la venerazione per S. Romolo che, all'inizio dell'XI secolo, la cittadinanza decise di cambiare il nome del paese in civitas Sancti Romuli. Tuttavia in dialetto locale il nome veniva declinato nel più breve “San Romolo”, pronunciato San Roemu, che mutò, poi, intorno al Quattrocento, nella forma attuale “Sanremo”.

La località dove il Santo si era ritirato, ai piedi del Monte Bignone, è ora chiamata “S. Romolo” ed è una frazione della città: la grotta (detta bauma) è stata trasformata in chiesetta, con l'ingresso protetto da una inferriata, e contiene all'interno una statua di S. Romolo morente sopra un altare barocco.

Significato del nome Romolo: dal leggendario fondatore di Roma; “forza” (greco).

Precisazioni sul post odierno di Frate Nino

Rispondo al post di Frate Nino il quale mi accusa pubblicamente di visionare film empi e rigonfi di esaltazione della pratica dell'omosessualità. E' vero spesso ho visionato questi film ma io l'ho fatto, e lo continuerò a fare, con l'unico scopo di capire, anche nostro Signore si è fatto uomo incarnandosi in Gesù Cristo per salvare tutti noi per dire all'uomo che la via della salvezza è la Fede e io penso che ognuno di noi, nel suo infinitamente piccolo, deve affronatre le multiformi realtà odierne che ci circondano basandosi sull'esempio e sull'insegnamento del Cristo sceso in terra e con la forza della Fede in Lui non avremo paura di nulla financo dovessimo scendere in luoghi dove alberga perpetuamente il peccato, noi riusciremo a superare le tentazioni perchè Iddio è dalla nostra parte, perchè nella nostra anima la fiamma della fede arde sempre.
Detto ciò sarò ben contento di visionare le vostre pellicole, ci mancherebbe e sono pronto anche a sottopormi a delle punizioni se Santa Romana Chiesa nell'augusta persona del nostro Santo Padre Benedetto XVI lo riterrà opportuno.
Ultima precisazione, il mio mito cinematografico è il regista tedesco, purtroppo defunto, Rainer Werner Fassbinder e non tal Michael Fassbender da te citato.
Un saluto fraterno a voi fratelli.

Black widow.



Ieri sera ho assistito al concerto del Dio Alice Cooper, in forma come sempre, fantastico, geniale e con una chitarrista bionda bona (http://www.orianthi.com/).

Il fattore più importante della serata è stato uno dei costumi indossati da Alice (foto allegata), The Black Widow  ovvero da vedova nera, subito ho collegato il suo look a quello che potrebbe avere Bibbo in un nostro concerto, e ho pensato a The Red Lobster, l'aragosta rossa, sì lo vorrei vedere vestito da grossa aragosta rossa (Bibbo sarà sicuramente entusiasta del colore scelto)  mentre suona felice il suo basso.

Che ne pensate?

Pellicole equivoche che piacciono a frate Bibbo. Jane Eyre.


Ieri sera, spinto da non so quale nefando influsso ho assistito alla proiezione di una di quelle pellicole equivoche che tanto piacciono a frate Bibbo, dove peccatori di sorta si crogiolano nella freddezza della morte e dove il ritmo è brachicardico a tal punto che in sala è presente una squadra di paramedici per legge con defibrillatore. Tale immonda sozzura, di cui allego copertina, risponde al titolo di Jane Eyere, dove, cosa assai importante, recita l'attore feticcio del nostro Bibbo, un mascellone tedesco dalla mascolinità troppo ostentata per apparire credibile che risponde al nome di Michael Fassbender. Orbene, appena entrato nella sala proiezioni come da aspettative gli unici esseri presenti erano due invertiti che si beavano scomposti del loro peccato, costretto a passargli vicino per prendere posto il più possibile lontano da loro non ho potuto fare a meno di odorare quel tipico olezzo dolciastro che emana da tali soggetti, successivamente la sala si è riempita di altri invertiti e donne rigorosamente coperte di peluria superflua e a coppie di due. In parole povere, la storia, tratta da un romanzo scritto nell'800 udite udite da una donna (ma da quando le donne scrivono? chi poi ha osato insegnare loro a vergare fogli? che iddio possa punirlo) narra delle innumerevoli sfighe di una sgualdrinella piangente che altro non anela che essere trafitta analmente da suddetto teutonico, per l'appunto un'immonda sozzura che avrebbe potuto risolversi in dieci minuti proiettando un qualche filmato taggato extremeanal rubato da youporn. Vorrei tanto che anche frate Eraldo possa assistere a tale proiezione così da realizzare la tipologia di pellicole che frate Bibbo ritiene degne della nostra attenzione, in tal modo la rabbia con cui poi desidererà infierire sul suo grosso deretano per punirlo sarà maggiore e irrefrenabile. Visto il delicato periodo invece di frate Daniele, che sta scivolando inesorabilmente nell'omosessualità, a lui lo sconsiglio. In conclusione urge cineforum correttivo in cui frate Bibbo, come in quella scena di arancia meccanica, pellicola maschia e scevra da frocismi di sorta, verrà costretto a visionare capolavori del calibro di: una notte da leoni, 1 e 2, tutto il ciclo di vacanze in ..... con intervista ai vanzina e varie.

mercoledì 12 ottobre 2011

Stasera vi va una bella birra dal sapore forte e rassicurante?

Un mio carissimo amico pronipote del grande William Joseph Simmons mi ha invitato a berci a casa sua una bella birra fresca, di quelle che vedete qua sotto, a casa sua, se vi va potete unirvi, ci si divertirà da matti.

Daniele....parliamone

Ieri, durante una cena frugale tra confratelli, il dispensiere, fratello Eraldo, ci ha letto alcuni passaggi tratti dal blog che fratello Daniele tiene in quell'isola dimenticata da Iddio. In particolare, sembra scrivano su detto blog animali di diverse fogge, tra cui cani rognosi e gechi di merda, però, siccome Iddio non ha voluto nella sua immensa saggezza che queste bestie fossero dotate del pollice opponibile, l'unica soluzione che è venuta in mente a noi tutti è che sia lo stesso Daniele a scrivere queste immonde boiate e che quindi sia diventato (mi tremano le dita a scriverlo) OMOSESSUALE. Che facciamo, contattiamo una qualche associazione per sottoporre frate Daniele al trattamento per la cura di questa orrenda malattia? Ditemi voi..........

Io "lavoro" e penso a te, torno a casa e penso a te...

Il mio ritorno, che spero sia anche il vostro ritorno, su questo blog non lo vorrei condire di troppe parole, perchè non ne ho molte nella mia testa, stanotte non ho dormito, non ho fatto altro che pensare a Renato Farina, non dal punto di vista carnale anche se... vi posto la foto e riflettete.