mercoledì 23 maggio 2012

A Sandro

Caro Sandro ti scrivo, avrei voluto farlo con un sonetto, un'ode, un'epistola,  un madrigale, una ballata, un'elegia, un'epigramma, ma non son degno, come lo sei tu di cimentarmi nella scrittura di versi, no e allora caro Sandro permettimi di scriverti in questa prosa semplice e terragna ma spontanea, sincera come sempre sono stati i rapporti tra noi caro Sandro io personalmente, ma credo che con sfumature diverse, date semplicemente dal diverso rapporto che ognuno di noi ha con te, noi Aut.Min.Rich. e i nostri lettori ti diciamo di non mollare, di tener duro e non mollare la carica che tu con fatica, merito e anche dolore hai tenuto fino ad oggi  seguendo Silvio nel bene e nel male e pagando di persona anche colpe non tue, dimettendoti da Ministro, pochi l'avrebbero fatto,  la tua innata e spontanea generosità di cui molti falchi traditori hanno beneficiato non gliela dare più, non dargliela vinta non lo meritavano e non ti meritano questi personaggi.
Sandro ti preghiamo di tornare sulle tue decisioni e rimanere al tuo meritato posto di coordinatore nazionale del nostro partito perché noi  abbiamo bisogno di te, il PDL ha bisogno di te, Silvio ha bisogno di te, L'Italia ha bisogno di te!






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