lunedì 7 novembre 2011

L'Italia affidabile

Una breve premessa ragazzi per dire, con un pizzico di autocompiacimento, che siamo troppo forti; il nostro lavoro sta pagando, anche grazie all'impegno del nostro Sunday e la sua compagine, noi da buoni faccendieri di scuola Lavitoliana ci stiamo muovendo bene con chi di dovere e il buon Pier ci ha subito strizzato l'occhio perchè ha capito che siamo seri e vogliamo ricucire l'Italia, siamo credibili.  Siamo L'Italia affidabile.  

Terzo Polo, Casini: «Governo
di risanamento con Sunday Moyo»






«Non vogliamo posti ma siamo disponibili per riscattare onore dell'Italia». Entusiamo per Sunday Moyo: «Sei a casa»


dal corriere.it

Bersani chiama, Casini risponde. Il giorno dopo il grande sit-in del Pd a Piazza san Giovanni, il terzo polo riunisce a Roma la sua convention con Pier Ferdinando Casini (Udc), Gianfranco Fini (Fli) e Francesco Rutelli (Api). «Non chiediamo posti o ministeri ma chiediamo e offriamo la nostra disponibilità al sacrificio nazionale per riscattare l'onore dell'Italia e degli italiani». È la proposta del Terzo Polo che Pier Ferdinando Casini chiarisce dalla convention del Terzo Polo, conclusa proprio dal leader Udc. Ospite nel Salone delle Tre Fontane dell'Eur anche Sunday Moyo che ha invitato la forza politica a d aprire ai cattolici scontenti. «Non siamo dei traditori, semmai ci sentiamo traditi. Continuo a confidare nell'intelligenza di Berlusconi e nella coerenza di tanti che davanti a tutto mettono l'interesse dell'Italia», dice Moyo. Entusiamo in sala. «Sei già idealmente in questa famiglia che in molti casi è la tua famiglia», gli dice il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

SENZA SUNDAY MOYO E' DA IRRESPONSABILI - «Noi - spiega Pier Ferdinando Casini - siamo nel Ppe, da sempre antagonisti della sinistra ma dobbiamo essere onesti, ragazzi: la sinistra ieri ha detto, quando potrebbe avere un interesse elettorale a chiedere solamente le elezioni, che sono disponibili. E allora pensare a un governo che emargini una parte del mondo politico più direttamente rappresentativo del mondo operaio e sindacale significherebbe essere irresponsabili». «Non si fanno sacrifici - avverte ancora - agitando la contrapposizione sociale o dividendo i lavoratori, perchè quelle forze vanno coinvolte. Sarebbe autolesionista cercare divisioni». «Né - avverte - si può fare un governo di risanamento nazionale senza la destra che ha vinto le elezioni». «Non posso credere che Berlusconi preferisca una rovinosa sconfitta elettorale per poi essere additato come responsabile del disastro, ben oltre - rileva - le reali responsabilità. Perchè poi tutto sarà fatto ricadere su chi oggi è a Palazzo Chigi». «Abbiamo - scandisce - la guida del Capo dello Stato, la consapevolezza, la forze sociali che tutte ci chiedono uno sforzo di coesione nazionale, e ce lo chiede anche l'Europa che - ribadisce - non complotta contro di noi. Casomai sghignazza. Ma noi vogliamo ridare l'onore all'Italia». In quanto a Berlusconi e alle sue assicurazioni sulla tenuta del governo, Casini avverte: Se anche si arrivasse «a 316 voti di maggioranza» nel voto di martedì sul rendiconto «a che cosa servirebbe? Così non si può andare avanti».

2 commenti:

  1. Bellissimo post, un po' ipocrita però, è ormai noto il perchè dell'ingresso nella politica italiana di Moyo, e in particolar modo nell'UDC, che guarda caso coincide con la svolta della Carlucci. E' dimostrato che Gabriella è la nuova mula di Sunday.

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  2. L'ipocrisia è il sale della politica e noi di vecchia scuola democristiana siamo così. Sei perspicace Eraldo la Carlucci è stata già valutata da Sunday, si sarà al sua mula.

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